mercoledì 18 gennaio 2012

Combinato e glicogeno

Tra ieri e oggi la schiena e' un po' migliorata, meno male.

Ieri sera ho fatto un piccolo combinato corsa (6000mt medio in salita con pendenza 2%)+nuoto(3000mt) forzando la crisi glicogena, cioe non ho assunto carboidrati per tutto il giorno e ho mangito solo un petto di pollo a pranzo senza mangiare piu' nulla fino all'ora dell'allenamento (ore 19:50 corsa e 21:30 nuoto).
In questo modo si dovrebbero consumare piu' grassi per produrre energia e il corpo dovrebbe abituarsi a lavorare in regime di basso valore di glicogeno simulando cosi, in allenamento, il famoso "muro" dei 35km nella maratona.
Ma e' proprio cosi???
Ci sono due scuole di pensiero:
una dice che e' corretto quanto sopra, sono quelli che non fanno colazione prima di un allenamento lungo o lunghissimo e che di solito si abbuffano di carboidrati alla mattina prima della gara non sapendo che probabilmente gran parte di quei carboidrati saranno trasformati in grasso proprio durante la corsa.
L'altra scuola di pensiero dice che non e' stando a dieta che si simula la carenza di glicogeno, ma con l'allenamento prolungato ravvicinato. Cioe' il fattore determinante e' il ripristino delle scorte di glicogeno: facendo ad esempio un lungo e un lunghissimo ravvicinati (ad es sabato mattina e domenica mettina) saremo sicuri che nell'allenamento di domenica partiremo con scorte molto basse (almeno il 30-35% in meno) e ci troveremmo ad affrontare la crisi gia dopo 10-15km.
Io ieri sera ho fatto la prova con la dieta e nel 1500 nuoto cronometrato (chiuso in 28min) ho veramente fatto fatica. Questo we (tempo permettendo) provo con l'allenamento ravvicinato e vi sapro' dire.

3 commenti:

  1. No Luca, prima di tutto bisogna insegnare al corpo ad utilizzare prevalentemente i grassi e questo si fa con una alimentazione corretta e con un allenamento lungo a fondo medio (non più lento come si credeva 1 tempo). Per tutte le uscite che fai i primi 15'/20' il corpo utilizza solo gli zuccheri disponibili e poi una miscela di grassi e zuccheri per poi (se il corpo è allenato a farlo) ad aumentare sempre più l'utilizzo dei grassi a favore degli zuccheri. Ma utilizzerà sempre grassi+zuccheri, il corpo si spegne se non ha disposizione questi elementi, il famoso muro lo raggiungi quando finisci gli zuccheri. Quidni il mio no Luca iniziale sta a dire che prima di fare queste prove devi "educare il corpo" a lavorare in questo modo, altrimenti ora gli crei solo stress ed un affaticamento eccessivo ed ora non ti serve fare questi lavori, ma fare un fondo con l'energie piene. Maurizio

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  2. Ciao Mauri,grazie per il chiarimento.
    Ma come si fa a sapere quando il tuo corpo ha imparato o come dici tu e' stato educato ad utilizzare subito i grassi o meglio, la miscela corretta di zuccheri+grassi? Quali segnali te lo fanno capire?
    Ho letto qualcosa sulla potenza lipidica che dovrebbe essere la risposta a questi dubbi.
    Mi informo meglio e magari preparo una post dedicato.
    Grazie

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  3. per me una bella casseoula con verze, salamini, costine e cotenne 1 panino con taleggio e speck una bottiglia di barbaresco e il grappino finale abituano il corpo e sono un ottimo carburante..poi fate voi

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